“Abbiamo garantito il lavoro a circa 800 persone che da anni operano per la Regione”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars.
“Innanzitutto – aggiunge – era necessario assicurare la prosecuzione del rapporto di lavoro, e lo abbiamo fatto attraverso la proroga dei contratti. Ma resta fermo l’obiettivo della stabilizzazione: in questo senso, alla luce dell’impugnativa del Commissario dello Stato, non escludiamo di ricorrere alla Corte Costituzionale”.
“In Sicilia – conclude Cracolici – il precariato per troppi anni è stato un terreno di clientele e interesse politico: per quel che ci riguarda intendiamo chiudere definitivamente questa pagina e, insieme con la stabilizzazione, vogliamo riaprire la via dei concorsi per dare prospettive ai siciliani e immettere nuove professionalità nella macchina regionale”.




Onorevole, abbiamo seguito i lavori dell’aula via web e abbiamo riletto più volte il resoconto, ma ancora oggi a noi precari delle ASI con contratti di diritto privato (ex Lsu dal 1996) stipuilati nel 2004 con ultima scadenza nel 2014, non abbiamo chiaro il nostro destino. Le voci e le intepretazioni degli uffici, che abbiamo carpito, dicono che in seguito alla riforma dei Consorzi i contratti in essere decadranno. Capirà le nostre preoccupazioni, in quanto non siamo più tanto giovani ed oltre ai mutui, abbiamo delle famiglie da matenere. Le saremmo grati, vista la sua attiva partecipazione ai lavori di aula, se potesse intervenire almeno per il mantenimento degli attuali contratti.
Cordialità