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«Riforme bloccate da mani romane»

Cracolici, capogruppo Pd all’Ars: «Lo Stato ci ha impedito di usare i fondi Fas per la sanità. Cascio è schizofrenico. Giunta, ecco il piano»

Giornale di Sicilia, 5 maggio 2011

di Giacinto Pipitone

«Abbiamo approvato una manovra senza riforme per la schizofrenia del presidente dell’Ars e per l’ostilità del governo nazionale. Hanno tentato di non farci varare il bilancio entro il 30 aprile e aprire così il dibattito sull’eventuale scioglimento dell’Ars. Così i ministri siciliani volevano delegittimare questa fase politica»: Antonello Cracolici, capogruppo del Pd all’Ars, difende la Finanziaria e illustra le strategie del Pd.

Come giudica la manovra appena approvata?

«Abbiamo salvaguardato settori come scuola, diritto allo studio universitario, teatri e servizi sociali. E abbiamo fatto la scelta politica di rinviare a leggi di settore le riforme». Leggi tutto…

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Cracolici: “Esecutivo istituzionale? Proposta irricevibile. Occorre un’alleanza strategica, politica ed elettorale. O si esce…”

da SiciliaInformazioni, 3 maggio 2011

(essepi) “L’esecutivo istituzionale di Latteri? Una proposta irricevibile. Una marmellata che ci fa tornare indietro, quasi che in Sicilia non fosse successo niente. E invece in Sicilia sono successe molte cose, pare che Latteri non se ne sia accorto. Colgo una malcelata nostalgia nelle sue parole…”. Antonello Cracolici non ci gira attorno, boccia il governo istituzionale proposto da Latteri, sul quale il Pid aveva manifestato un’apertura, senza se e senza ma, e manifesta i propositi del Pd dopo il vertice con Maurizio Migliavacca della direzione nazionale.

Questa bocciatura esprime l’opinione del presidente del gruppo parlamentare Pd o del partito?

“E’ la linea di sempre del Pd, siamo contro gli assembramenti, oggi più che mai ci vogliono propositi condivisi e alleanze strategiche di lungo respiro”. Leggi tutto…

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Pd, Cracolici suona la carica ai dubbiosi.

“E’ la riprova che l’alleanza funziona”

La Repubblica, 25 marzo 2011

di Sara Scarfia

«Delle leggi sulla semplificazione burocratica e di quella elettorale si parlerà a lungo». Per Antonello Cracolici, capogruppo del Pd all’Ars, la riforma elettorale è una vittoria del Partito democratico. Nonostante la bocciatura della preferenza di genere che ha scatenato la rivolta delle donne e dei giovani del partito.

Perché ritiene che la riforma sia così importante per la Sicilia?

«Perché finalmente torniamo alla vera elezione diretta del sindaco: abbiamo abolito l’effetto “trascinamento” delle liste sul candidato che ha permesso in tanti comuni, per esempio a Palermo, che i cittadini si ritrovassero con un primo cittadino che non sapevano di aver votato». Leggi tutto…

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“Non siamo un partito di corrotti bisogna chiedere i danni a Vitrano”

Parla il capogruppo all’ Ars: “Incredibili le strumentalizzazioni al fine di farci rompere con Lombardo”

Cracolici: il Pd si costituisca parte civile nel processo

Intervista da La Repubblica, 16 marzo 2011

di Emanuele Lauria

Cominciamo da venerdì sera, onorevole Cracolici.

«Ho appreso la notizia all’ Ars, durante una riunione. Sono rimasto sbigottito: tutto avrei immaginato tranne che Vitrano potesse essere coinvolto in una storia di tangenti. Un minuto dopo ho percepito nettamente il rischio che, per il partito, una vicenda del genere avrebbe comportato».

Il rischio di passare tutti per corrotti e criminali.

«Proprio così. Conosco Vitrano come un ragazzo impegnato in politic a e nel sociale: mi hanno sempre colpito le sue missioni, da volontario, nel Madagascar. Ripeto, fino a venerdì non avevo mai avuto dubbi sulla sua onestà. Ora devo dire, allibito, che appare evidente che la mazzetta l’ ha presa. E se ha fatto questo è un mascalzone: per questo ho chiesto subito la sua sospensione dal partito. Per questo il Pd, senza remore, deve costituirsi parte civile: chiederemo i danni a Vitrano». Leggi tutto…

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“In Sicilia Vendola e Di Pietro si ricredano”

domenica 20 febbraio 2011, Giornale di Sicilia, rubrica ”Io penso che…”

intervento di Antonello Cracolici

Partiamo dalla fine: Nichi Vendola e Antonio Di Pietro hanno aperto ai finiani prospettando un ‘patto antiberlusconiano’. Viene da dire, ‘meglio tardi che mai’. Ma lasciatemi dire anche che le parole dei leader di Sel e Idv fanno un po’ rabbia, perché da più di un anno proprio sul tema delle alleanze si sono consumate profonde lacerazioni nel centrosinistra siciliano, con il Partito Democratico che ha lavorato (con successo) alla costruzione di un fronte capace di mettere fuori dal governo regionale i berlusconiani, vecchi e nuovi, mentre non passava giorno senza un attacco da parte di vendoliani e dipietristi di Sicilia. Leggi tutto…

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Cracolici: «Un governo regionale con politici»

La Sicilia, 14 febbraio 2011

di Lillo Miceli

Antonello Cracolici, capogruppo Pd all’Ars, non nega che vi siano ancora troppe ombre nell’azione del “Lombardo quater”, composto da soli tecnici, da lui fortemente sostenuto. Non escludendo che in futuro possano in giunta tornare alcuni assessori politici. Ma il cambio di compagine non è dietro l’angolo. Forse, le idee potranno essere più chiare dopo l’assemblea del partito, convocata per il 13 marzo, quando si prevede un serrato confronto fra sostenitori di Lombardo e contrari. Questi ultimi stan¬no raccogliendo le firme per indire un apposito referendum fra iscritti ed elettori. In ogni caso, il capogruppo del Pd boccia, nonostante l’apertura del presidente della Regione, Lombardo, l’ipotesi di un governo di salute regionale come quello proposto dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio.

Al di là delle liti all’interno del Pd, la sensazione che la gente percepisce è che il governo dei tecnici marcia a rilento.

“Questo governo, in realtà, è all’opera da soli 4 mesi. Noi per primi abbiamo percepito l’esigenza di cambiare passo. Serve che il governo si dia un progetto per dare l’idea di che tipo di Regione vogliamo. Ecco, se c’è un limite non ancora colmato è proprio questo. Però mi lasci dire che questa esperienza è sottoposta a un pressing mediatico senza precedenti”. Leggi tutto…

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“Sono triste per Cuffaro, ma io sto attento ai saluti…”

intervista su LiveSicilia, 28 gennaio 2011

di Miriam Di Peri

Onorevole Cracolici, la revoca del bando degli stagisti si può considerare una vittoria del Pd?
“Non è una vittoria, né una sconfitta per nessuno. Abbiamo semplicemente valutato e ritenuto inidoneo questo strumento perché, pur nella buona fede con cui era stato pensato, avremmo rischiato di creare perversi meccanismi d’attesa di nuovo precariato. In una terra come la Sicilia, era una riflessione che avevamo il dovere di sostenere”.

Quali sono le pecche che riconosce a questo governo?
“Credo che questo governo stia cominciando a definire la propria identità. La riforma dei rifiuti varata lo scorso anno, proprio in questi giorni sta prendendo vita, con la messa in liquidazione dei 27 Ato rifiuti; le politiche di sviluppo si stanno definendo anche attraverso il credito d’imposta alle imprese; a breve partirà l’iniziativa ’scuole aperte’ nelle zone a rischio di tutta la Sicilia”. Leggi tutto…

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Terzo Polo: Cracolici boccia la fuga in avanti

“Scelta netta o Pd fuori dal governo”

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Cracolici: «Stiamo ai fatti, è l’unica alleanza alternativa alla destra»

Il capogruppo all’Ars critica la Procura di Catania e difende il patto con l’Mpa

da La Repubblica

di Cristoforo Spinella

 «Nei confronti di Lombardo si sta applicando la teoria del “però”: dicono che non ci sono gli estremi per u provvedimento giudiziario, però …è inaccettabile». Antonello Cracolici, capogruppo Pd all’Ars e grande tessitore del sostegno al governatore, se la prende con chi lo accusa di «arroganza politica» e difende la strategia del partito: «Stiamo costruendo l’alternativa alla destra».

Le rivelazioni degli ultimi giorni fanno emergere un problema politico?

«Per me l’unico fatto nuovo è che dopo più di un anno di indagini, i magistrati sono arrivati alla conclusione che al momento non ci sono elementi per provvedimenti giudiziari nei confronti di Lombardo». Leggi tutto…

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Berlusconi è come Saddam, brucia i pozzi della democrazia

Articolo di Miriam Di Peri su Livesicilia.it

Onorevole Cracolici, ha letto la Repubblica stamattina? Cosa ne pensa delle dichiarazioni di Lupo e delle intenzioni di Lombardo?
“Non so che intenzioni abbia Lombardo, so che siamo al Big Bang del berlusconismo e che non è più possibile continuare con i galleggiamenti. Anch’io, come Lupo, penso che Lombardo debba essere netto nel prendere le distanze da Berlusconi. Anche perché ormai è chiaro il contrario: per i berlusconiani Raffaele Lombardo, al pari di Gianfranco Fini, è un nemico da abbattere”.

Sì, ma nonostante tutto Lombardo mantiene la linea dei proverbiali colpi sia al cerchio che alla botte.
“Non mi pare che sia così. Al contrario, siete voi giornalisti che, non avendo molto di cui scrivere in estate, tendete a inventare e romanzare. Niente di personale, ma il giornalismo estivo è una delle cose più bugiarde che esistano. Lombardo sta facendo le sue valutazioni anche rispetto alla prospettiva non ignorabile delle elezioni politiche anticipate”. Leggi tutto…

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“Nessuna scissione, Lombardo si muova”

Parla Cracolici: “il nostro progetto è previsto nello statuto. Si tratta di scegliere sul territorio ma dialogare con Roma”

di Sara Scarafia da La Repubblica, 25 giugno 2010

Il Pd è e resta uno solo. Non ci sarà un Pd lealista e un Pd ribelle, non c’è nessuna scissione. Antonello Cracolici, capogruppo del partito all’Ars, prova a sedare le polemiche. Ma lancia anche un messaggio al governatore Lombardo e a un pezzo del Pd. Leggi tutto…

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Cracolici: «Serve un governo composto da soli tecnici»

Il capogruppo Pd all’Ars: «Bonificare la regione con una nuova squadra»

La Sicilia, 18 giugno 2010 – di Lillo Miceli

PALERMO. Nonostante il coro di «no», in parte proveniente dall’interno del suo partito, il capogruppo all’Ars del Pd, Antonello Cracolici, continua a insistere sulla richiesta di dare alle Regione un nuovo governo composto da soli tecnici. Leggi tutto…

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“Il mio futuro? Sindaco di Palermo”

Antonello Cracolici striglia i suoi compagni di partito contrari al confronto con il Mpa: “La politica significa fare alleanze, altrimenti si continua a perdere. Il Partito del Sud? Non ci interessa.”

Intervista di Claudio Reale – I Love Sicilia, giugno 2010

La strategia ce l’ha nel sangue. È l’essenza stessa della politica, forse un retaggio della tradizione comunista. Fatto sta che Antonello Cracolici in un tattico come Raffaele Lombardo ha trovato pane per i suoi denti, anche se — come dice — il suo popolo a volte non si riconosce in un elemento fondamentale. “La politica — dice — significa fare alleanze”. Anche, a volte, dovendo turarsi il naso: “La cultura della sinistra — spiega il capogruppo del Pd — non si riconosce nell’alleanza, è come se la contaminazione fosse un peccato. È la filosofia dell’ermellino, che non viene cacciato sparando: si cattura cospargendo i dintorni della tana di sterco. L’ermellino si lascia morire di inedia piuttosto che sporcarsi”. Leggi tutto…

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Spinte autonomiste nel Pd siciliano

Partiti tra nord e sud. Cracolici: non possiamo essere il franchising di una ditta che opera a Roma.

Il Sole 24 Ore, 17 giugno 2010 – di Giuseppe Oddo

Un partito democratico con una marcata impronta siciliana: federato con il Pd nazionale, ma al tempo stesso autonomo,i cui dirigenti possano assumere decisioni in sede locale senza dipendere dal centro. Possano scegliere con chi allearsi senza bisogno di autorizzazioni preventive. «Non possiamo essere il marchio di una ditta che opera a Roma», esordisce il capogruppo dei democratici all’assemblea regionale siciliana, Antonello Cracolici. È lui il principale fautore dell’operazione Lombardo, cioè il sostegno offerto dal Pd in parlamento a una giunta di minoranza presieduta dal leader di Grammichele, che ha spinto all’opposizione Udc e Pdl “ufficiale” e innescato un processo di riforme a tutto campo. Leggi tutto…

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Cracolici: “Le riforme fanno paura anche a qualcuno del mio partito”

Il capogruppo Pd: c´è chi flirta con Cuffaro e Firrarello. L´esponente democratico: “Le nuove regole su rifiuti, sanità e acqua sono vissute come una minaccia”

La Repubblica, 15 maggio 2010 – di Emanuele Lauria

“Se i pm accertano un solo elemento di responsabilità Raffaele va cacciato a pedate”.”Qualcuno ha illuso Bianco di poter essere il candidato del centrosinistra in caso di voto” Leggi tutto…

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